La pigrizia è il mio forte. La sento entrare nelle vene ogni volta che devo affrontare qualcosa che non è di mio gradimento. Mi dico tra me e me: " Ma che sarà mai, affronto di petto la situazione, ingoio le sensazioni disumane e infine proseguo dritto verso casa!" E' facile!! Eppure, nonostante tutto, non sono mai soddisfatta di quell'impatto. Certo sul momento sono talmente euforica che non ho tempo di pensare, schiaccio forte l'accelleratore e aspetto di abbattere il muro. E poi? Poi nulla, calma piatta. E la colpa è di questa fottuta pigrizia che si impadronisce delle mie percezioni.
Oggi ho incontrato Roberto, mio cugino. Gli è piaciuto il libro. Orgoglioso di avermi come cugina. O meglio di avere una cugina con una testa simile. Lusingata e partecipe lo ascoltavo. Gli voglio bene, e mi ha fatto piacere ascoltarlo. Certo io e lui abbiamo una cosa grande che ci accomuna. Il sangue.
Ancora una settimana di lavoro e poi ferie. Finalmente mi godrò tre settimane di scrittura intensiva. Di riposo. Di cazzeggio...e di aria buona. Vado in montagna...
Buone ferie a presto
