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domenica, 07 ottobre 2007
La serata tanto attesa è arrivata e ahime volata via come un tornado. Per la presentazione del libro ero troppo emozionata ma si sa che non sai mai come andrà finchè non ti trovi li in quel frangente e tutto si allontana così velocemente che non vorresti più scendere dal palco.
C'erano un sacco di amici, parenti e molta gente incuriosita a vedermi. La serata si è svolta molto bene non mi aspettavo un successo eppure lo è stato. Durante la presentazione per spezzare la noia dell'ascoltatore ho suonato varie canzoni. Io suonavo la chitarra e mia cugina Alessia ha riempito la musica con la sua splendida voce..
Emozionata e soddisfatta adesso non vedo l'ora di fare altre presentazioni...
Vedremo
a presto Valeria
venerdì, 27 luglio 2007
La pigrizia è il mio forte. La sento entrare nelle vene ogni volta che devo affrontare qualcosa che non è di mio gradimento. Mi dico tra me e me: " Ma che sarà mai, affronto di petto la situazione, ingoio le sensazioni disumane e infine proseguo dritto verso casa!" E' facile!! Eppure, nonostante tutto, non sono mai soddisfatta di quell'impatto. Certo sul momento sono talmente euforica che non ho tempo di pensare, schiaccio forte l'accelleratore e aspetto di abbattere il muro. E poi? Poi nulla, calma piatta. E la colpa è di questa fottuta pigrizia che si impadronisce delle mie percezioni.
Oggi ho incontrato Roberto, mio cugino. Gli è piaciuto il libro. Orgoglioso di avermi come cugina. O meglio di avere una cugina con una testa simile. Lusingata e partecipe lo ascoltavo. Gli voglio bene, e mi ha fatto piacere ascoltarlo. Certo io e lui abbiamo una cosa grande che ci accomuna. Il sangue.
Ancora una settimana di lavoro e poi ferie. Finalmente mi godrò tre settimane di scrittura intensiva. Di riposo. Di cazzeggio...e di aria buona. Vado in montagna...
Buone ferie a presto
lunedì, 25 giugno 2007
Dopo parecchie settimane che non lascio un post sul mio blog eccomi nuovamente alla carica. Carica è un' espressione sbagliata, anche perchè il tempo è poco e prezioso. Pertanto diciamo solamente che sono di passaggio. Oh ma non muoio dopo ok?? Ritorno!!
Ho venduto parecchie copie del mio libro e ho avuto anche dei buoni riscontri e di questo ne vado fiera. Diciamo che ci sono alcune pecche che dovrò riguardare ma questo è il duro lavoro dello scrittore...Ah come sudo ogni qual volta che devo rileggere una frase e magari decidere di cambiarla..come vorrei fare l'operaia!!
Mannaggia! Se solo avessi più tempo libero altro che lamentarmi della mia passione. Ho voluto ironizzare e lo puntualizzo prima che mi prendo un bel vaffanculo da parte di qualcuno che senza sapere di come gestisco la mia vita, pensa veramente che sono una fancazzista che si lamenta lamenta lamenta...
L'altro giorno mentre ero occupata a fare qualcosa di cui ora non ricordo avevo la tele accesa e stavano intervistando un personaggio e stava spiegando di quanto è stressata a fare serate, calendari, foto, ecc ecc. e che non vedeva l'ora di farsi un pò di ferie.
Ora, non è che snobbo quella vita, anzi, ma non posso sentire un'affermazione di quel genere. Manderei tutti quei personaggi a fare gli operai almeno per un anno e poi gli farei io la stessa domanda.. Vorrei proprio sentire con le mie orecchie se ha ancora il coraggio di dire che è stanca e stressata..Viziata..
Vabbè, nell'attesa di riuscire a rendere visibile il mio libro sul blog vi saluto.
Ciao e buona giornata
domenica, 27 maggio 2007
Non voglio sentirmi dire che è solo un caso! Il quadrifoglio porta male! Perlomeno a me.
L'altro giorno dopo pranzo sono uscita in giardino e mentre Friz, il mio gatto, si rotolava beato e felice sull'erba, mi sono accovacciata e il mio occhio non mi va a cadere su un Quadrifoglio?!
Inizialmente ho pensato: " Ma guarda che culo che ho avuto! Il giardino è pieno di trifogli e a me cosa mi è toccato trovare, proprio un bel quadrifoglio." Non contenta, mi guardo intorno e mentre Friz si viene a sedere vicino a me, " curioso che non sei altro" gli dico, proprio vicino al suo fondoschiena ne avvisto un altro, di quadrifoglio, intendiamoci.
Queste sono piccolezze e attimi che la vita ti regala, ne sono al corrente, comunque sia, soddisfatta di ciò mi reco al lavoro. Inconsapevole di cosa sarebbe successo. Un disastro dietro l'altro. I principali incazzati e nervosi che urlavano contro un mio collega per un motivo a me ignoto, ma poichè avevo bisogno di lui, aveva dei documenti che dovevo spedire e mi servivano urgentemente, quest'ultimo finito il cazziatone fattogli, riversa tutta la sua repressione su di me. Rimango di stucco e invece di mandarlo a fare in culo, prendo ciò che mi serve chiudendomi la porta alle spalle.
" Vaffanculo, stronzo! Dovevo regalarti quei fottuti quadrifogli che ho trovato nel mio giardino così ti potevi pulire il culo!" Bè questo è solo un piccolo pensiero che ho avuto, gli altri non li sto a elencare.
Non sto a raccontare tutto ciò che è successo questa settimana, vi dico solamente che ero talmente esasperata da tutti quei pazzi che mi stavo per licenziare.
Svanita la maledizione dei quadrifogli, mi arriva tramite email la copertina del libro. Uno spiraglio di luce che mi ha riportato a galla. Sono soddisfatta, il grafico ha fatto un bel lavoro. Non è riuscito a farla proprio come gli avevo spiegato io, gli avevo chiesto troppe cose, tuttavia sono contenta. Mannaggia desideravo metterla sul blog per farvela vedere, ma non riesco. Vorrà dire che mi farò aiutare da qualcuno.
A presto.
martedì, 15 maggio 2007

Questa foto, anch'essa fatta dal mio amico Mattia, rappresenta lo stato d'animo che ho in questo periodo.
Per chi frequenta ogni tanto questo blog avrà capito che a breve uscirà il mio libro. Ecco! Guardando questa foto, mi sembra di vedere me stessa allo specchio. Cazzo non ci sto più nella pelle!!
Nell'attesa di togliermi da quella posizione attendo e rifletto.
martedì, 10 aprile 2007
E' già da tempo che rifletto sulla negatività che gira in certi siti/blog sulla questione scrittura/scrittore.
Posso tollerare le diverse esperienze negative che portano certe persone a sparare merda e demolire o devastare una certa casa editrice, agenzia letteraria, concorsi corrotti, da chi poi? non so, e quant altro ancora.
Io non ho molta esperienza in questo campo, tuttavia sto cercando di assaporare tutta l'energia che ti può portare un'esperienza come quella di pubblicare un libro. E' vero anche che quando pubblichi un libro non hai ancora ottenuto nulla. C'è bisogno di fare molta strada. Bisogna tirarsi su le maniche e fare in modo che il tuo libro venga letto e conosciuto anche da gente che non ti conosce. Non solo da chi ti sta vicino.
Infatti il punto è che che molta gente crede ancora che il mestiere dello scrittore consiste solamente nello scrivere il suo libro, presentarlo ad una ipotetica casa editrice e starsene rinchiuso in casa ad aspettare che tutto gli è dovuto.
Probabilmente per qulacuno è così, ma sono sicura che lo sia solo per poche persone, almeno qui in Italia.
E di certo non è così semplice per gente sconosciuta al mondo dell'editoria e del panomara culturale.
Questi blog non li evito, anzi, li leggo senza rispondere. Probabilmente, per molti significa guardare in faccia la realtà, invece per me significa non farmi attaccare dalla loro negatività, non perchè io non sono realista, anzi, ma turbano la mia mente a tal punto da non rispondere ai loro messaggi minatori.
Sono dell'idea che non bisogna distruggere i sogni altrui, tanto prima o dopo, l'interessato se non riesce ad ottenere ciò che vuole se ne renderà conto da solo, senza che nessuno glielo anticipi prima.
Peace, love and empaty.
venerdì, 16 marzo 2007
Un'altra settimana è volata via e finalmente per due giorni sono al di fuori dalla routine lavorativa. E pensare che quando ho fatto questo blog, ero piena di iniziative, credevo di poter scrivere molte più cose. Invece quasi tutte le sere, appena arrivo a casa, do un'occhiata ai vari blog e siti che più mi interessano e lascio che i miei pensieri si impolverano.
Certo, ora ho cose più importanti da seguire, tipo il mio libro. Però non mollo. Appena trovo la forza di scrivere qualcosa lo faccio, come ora. Su questo blog.
Forse sono retrò, oppure semplicemente pigra, ma a volte i miei pensieri preferisco scriverli nel mio taccuino.
Buona serata.
mercoledì, 28 febbraio 2007
La casa editrice che pubblicherà il mio libro mi ha chiamato per farmi sapere che i lavori inizieranno a breve! Mi contatterà l'editor e poi via con la correzione delle bozze.Non ho alcuna esperienza in questo campo, sono solo una che scrive e che adesso pubblica.
Mah! E' veramente strana questa vita, non che io non sia felice, anzi, ma non essendo mai stata dentro a tutto ciò che comporta un lavoro editoriale,provo la stessa sensazione che si ha quando si impara ad andare in bicicletta.Cercherò di tenere fermo e saldo il manubrio senza farlo girare con un pazzo per non rischiare di cadere.
Nell'attesa di arrivare al traguardo, a voi che leggerete questo post vi auguro una buona serata.
venerdì, 09 febbraio 2007
Nel guardare questa magnifica foto è come mettere a nudo la mia anima e il mio stato d'animo. Dopo una lunga e interminabile settimana passata dentro all'ufficio, ritorno a casa e mi lascio alle spalle tutto lo stress che mi accompagna dal lunedì al venerdì. Lascio che la vita che sta al di fuori dalla mia abitazione continui senza di me. Non mi recludo del tutto, ma a volte lo vorrei fare.
Vorrei trovarmi su questa spiaggia, da sola, camminando a piedi scalzi, e sentire il vento che attraversa il mio corpo, facendomi provare quella sensazione di piacere, con un tocco di brivido sulla pelle.

Mentre cammino, la mia mente si svuota. Sola nel cammino, assaggio l'acqua con i piedi, fresca e riposante. Mi siedo, mentre un ricordo mi viene a trovare.
Quando ero bambina e passavo gran parte dell'estate al mare, adoravo immergermi nell'acqua, e appena uscivo, mi rotolavo sulla sabbia, tanto da rendere mia madre confusa. Da bionda e bianca di carnagione, mi trasformavo come l'uomo di pietra dei fumetti ( Vedi il film " I fantastici 4"). La mia pelle era marrone quanto i capelli, con la sabbia che si attaccava al corpo, calda e terapeutica. Era una bella sensazione. Non per mia mamma, però. Appena mi riconosceva, mi dava subito le dritte per farmi ritornare la sua amata bambina dai capelli lunghi e biondi. Quindi a fare la doccia.
Riprendo il mio cammino, e scordandomi del tutto della mia vita, ascolto la voce del mare. Sorrido mentre vedo in lontananza una persona. Sconosciuta quanto me, persa nei suoi sogni.
Chissà quali sono i suoi pensieri!?
Ci troviamo a un metro di distanza, uno di fronte all'altro. Sorrido e lui ricambia facendomi un inchino. Decido di continuare con il mio sogno, pertanto gli passo accanto, tanto da sentire il suo respiro. Calmo e profondo. Vorrei fermarmi e dirgli quanta pace trasmette, non lo faccio.
Proseguo verso il tramonto, lui verso l'ignoto.
Buona notte.
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